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I doveri hanno un costo.......ma pagare pure i diritti è una follia

STANGATINA PER I LAVORATORI E PENSIONATI
di Luigi Ferrai

Lavoratori e pensionati, ci stanno fregando un’altra volta.

Non c’e niente da fare, è più forte di loro. Siamo stati travolti da una nuova ingiustizia stile governo Amato degli anni passati che in una notte con un decreto ha spazzolato i nostri soldi sui conti correnti.
E veniamo alla stangata del dopo ferie, da cui il mio accorato appello all’unita. Senza fare la dovuta informazione, Con il decreto ministeriale 45 del 2007 il Governo ha esteso a partire dal primo novembre 2007 l´iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell´Inpdap ai pensionati Inpdap e ai dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche, così come intese dall´articolo 1 del decreto legislativo 165 del 2001. La Gestione credito finora era riservata ai lavoratori in servizio iscritti all´Inpdap ai fini pensionistici.

Cosa vuol dire?
Il Governo ha esteso a tutti i lavoratori e pensionati del settore pubblico, anche quelli non iscritti all´Inpdap a fini previdenziali, la possibilità di accedere alle prestazioni dell’area credito e attività sociali dell’Inpdap. In pratica, chi aderisce alla Gestione credito ha diritto a richiedere prestiti e mutui a tassi agevolati, insieme a servizi destinati ai giovani e ai pensionati.

Iscrizione, non adesione e recesso
Lavoratori e pensionati saranno iscritti automaticamente alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inpdap a partire dal primo novembre 2007, quindi non c’è bisogno di fare alcuna richiesta. L’iscrizione, tuttavia, non è obbligatoria, e chi non intende aderire dovrà
manifestare la propria volontà entro e non oltre il 31 ottobre 2007.

I pensionati Inpdap possono utilizzare il modulo di non adesione scaricabile a fondo pagina: il modulo, compilato in tutte le sue parti, va presentato, oppure spedito per posta o per fax, alla Sede Inpdap provinciale o territoriale di residenza. Inoltre, per sei mesi a partire dalla prima trattenuta, i pensionati Inpdap che hanno aderito alla Gestione credito possono decidere di recedere dall’iscrizione utilizzando, con le stesse modalità appena esposte, il modulo di recesso scaricabile a fondo pagina.
I dipendenti di enti e amministrazioni non iscritte all´Inpdap devono comunicare la loro volontà di non adesione all´ente o amministrazione di appartenenza entro il 31 ottobre, oppure hanno sei mesi a partire dalla prima trattenuta per recedere dall´iscrizione con le stesse modalità. I pensionati di enti o amministrazioni non iscritte all´Inpdap devono comunicare la loro volontà all´ente previdenziale che eroga l´assegno di pensione; anche i pensionati non Inpdap possono recedere dall´iscrizione entro sei mesi dalla prima trattenuta con le stesse modalità.
I dipendenti pubblici in servizio iscritti all’Inpdap ai fini pensionistici, invece, mantengono l´obbligo di iscrizione e di versamento del contributo

Cosa è la Gestione unitaria credito e attività sociali dell’Inpdap?
Si tratta di un fondo costituito nel 1996 per finanziare le attività con finalità sociale che esulano dall´ambito strettamente previdenziale dell’Inpdap. Le prestazioni offerte dall’Inpdap con tale fondo sono in parte finanziate dalla contribuzione dei lavoratori: i dipendenti pubblici iscritti all’Inpdap infatti già versano lo 0,35% della loro retribuzione lorda, con la trattenuta che nel cedolino viene chiamata “Ritenuta fondo credito”. Di anno in anno, a seconda delle disponibilità di budget, la Gestione credito determina i servizi da offrire e i criteri con cui vengono concessi.

Quali contribuzioni comporta l’iscrizione?
I lavoratori in servizio coinvolti dal decreto ministeriale 45/2007 che aderiranno alla Gestione credito contribuiranno con le stesse modalità dei dipendenti pubblici iscritti all’Inpdap, ovvero con una quota pari allo 0,35% dello stipendio lordo. I pensionati invece verseranno una contribuzione pari allo 0,15% della pensione lorda. Entrambe queste contribuzioni saranno trattenute automaticamente dalla retribuzione o dall’assegno di pensione. Se la pensione, tuttavia, è inferiore a 600 euro lordi, al pensionato non verrà richiesto alcun contributo per accedere alle prestazioni offerte.
I pensionati Inpdap che decideranno di non aderire o di recedere dall’iscrizione continueranno ad avere accesso ai benefici di tipo sociale.

Il Presidente del Movimento Europeo Diversabili Associati Luigi Ferrai

Roma, 12 settembre 2007

:: Scarica i moduli ::

Modulo di recesso
Modulo non adesione


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L'EVENTO:

 
 
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